Anche tu sogni di avere mani sempre perfette ma odi star dietro a smalti che non asciugano o dalla tenuta brevissima. La soluzione è semplice, ti basterà applicare uno smalto semipermanente. La moda dello smalto semipermanente e della ricostruzione delle unghie con smalto gel negli ultimi anni sta prendendo piega sempre di più perché con una seduta dall’estetica (o anche con un’applicazione casalinga) leggermente più lunga di quella dello smalto classico il risultato è sorprendente ed impeccabile per almeno 15 giorni.

Smalto semipermanente: tutto quello che devi sapere

Lo smalto semipermanente è un prodotto fotoindurente (cioè che aumenta di consistenza con i raggi UV) in gel che possiamo considerare una soluzione intermedia tra lo smalto classico e la ricostruzione delle unghie con il gel perciò è anche noto come smalto gel.

L’applicazione dello smalto semipermanente è uguale a quella dello smalto, prevede solo qualche passaggio in più, e può essere effettuata sia su unghie naturali che ricostruite. Data la semplicità di applicazione è possibile anche il fai da te l’importante è acquistare i prodotti giusti. 

Quali sono i prodotti indispensabili per un’applicazione dello smalto semipermanente uguale a quella dell’estetita?

Semplicissimo, ti basterà acquistare lo smalto del colore che preferisci, un gel trasparente che farà da base e da top coat, delle lime di grana diversa per levigare l’unghia, una lampada UV (o fornetto) e un solvente.

 

Per avere un risultato invidiabile l’importante è partire da una buona manicure, cioè limare le unghie nella forma e lunghezza desiderata, ammorbidire e rimuovere le cuticole (c’è anche chi preferisce non farlo però per ridurre al minimo l’antiestetica ricrescita è bene che l’applicazione venga fatta a partire dalla base in modo da farlo durare di più).

 

Il passaggio successivo prevede invece di limare la superficie ungueale con delle apposite lime, dette buffer o lime a mattoncino, che si caratterizzano per una diversa “ruvidità”.

Limare la superficie dell’unghia è la fase più complessa e delicata di tutta la procedura perché una limatura molto energica potrebbe rovinare la matrice ungueale compromettendo la salute dell’unghia stessa e rendendola più vulnerabile all’attacco di funghi e batteri responsabili di fastidiosissime infezioni; al contrario una limatura troppo “blanda” potrebbe ridurre la tenuta dello smalto.

 

Una volta che abbiamo levigato la superficie dell’unghia possiamo affrontare il passaggio successivo e cioè la stesura della base trasparente seguita da una fase di fissaggio nella lampada UV; quindi procediamo con la stesura del colore (meglio farne 2 passate!) e infine ripassiamo uno strato di trasparente che donerà allo smalto lucentezza e maggiore resistenza.

L’ultimo step è prevede di sgrassare l’unghia con un cleanser o con uno specifico olio per cuticole.

 

La tenuta dello smalto semipermanente va dalle due alle tre settimane rimanendo per tutto il tempo lucido e brillante come il primo giorno. Trascorso questo tempo come fare per rimuoverlo?

 

Le opzioni possibili sono due in relazione anche alla tipologia di prodotto. Gli smalti semipermanenti classici vengono rimossi mediante limatura, si utilizzano delle apposite lime che eliminano il prodotto e al tempo stesso preparano l’unghia per l’applicazione successiva. Si stanno diffondendo, negli ultimi tempi, degli smalti semipermanenti che possono essere rimossi mediante specifici solventi che vengono applicati e tenuti in posa per qualche minuto.

 

L’ultima frontiera sono invece gli smalti peel off, si stendono come tutti gli altri ma si rimuovono come un adesivo, in pratica si inizia a sollevare al bordo dell’unghia e si tira via come se fosse una pellicola; questi smalti hanno una durata leggermente inferiore rispetto agli altri semipermanenti che di solito non va oltre le due settimane. 

I pro e i contro dello smalto semipermanente

Frasi come “lo smalto semipermanente danneggia le unghie” oppure “non puoi applicare lo smalto semipermanente subito dopo aver rimosso quello precedente” o ancora “le lampade UV fanno venire il cancro”, sono praticamente all’ordine del giorno ma cosa c’è di vero in queste affermazioni? Lo smalto semipermanente fa davvero male?

Vedremo insieme quali sono i pro e i contro dell’applicazione dello smalto semipermanente e speriamo di chiarirti un po’ le idee.

 

  • Pro dello smalto semipermanente
    • al primo posto tra i vantaggi dello smalto semipermanente c’è senza dubbio la tenuta che va dalle 2 alle 3 settimane quindi ben oltre i 4-5 giorni dello smalto classico. Questa cosa non ti convince perché ti piace cambiare più spesso colore dello smalto? Un trucchetto potrebbe essere quello di applicare un colore nude o comunque chiaro e dopo la prima settimana coprirlo con uno più deciso. Il risultato sarà fantastico lo stesso!
    • un altro punto a favore dello smalto semipermanente è la resistenza, infatti, a differenza dei classici smalti, il semipermanente non viene intaccato da detersivi e prodotti vari ma resta sempre perfetto anche per chi non ama fare le faccende domestiche con i guanti
    • la caratteristica che forse più di tutte lo rende irresistibile è la lucentezza, infatti lo smalto classico tende ad opacizzarsi dopo pochissimi giorni mentre con lo smalto semipermanente la lucentezza è la stessa dal momento dell’applicazione fino a quello della rimozione.
    • un altro vantaggio è la possibilità di poterlo ritoccare nel caso dovesse scheggiarsi senza preoccuparsi di doverlo rimuovere completamente.
    • infine non possiamo non menzionare la praticità, infatti lo smalto semipermanente si asciuga perfettamente nella lampada UV quindi appena ultimata l’applicazione potrai fare qualsiasi cosa senza il rischio che lo smalto si rovini.

 

  • Contro dello smalto semipermanente 
    • il primo punto a sfavore dello smalto semipermanente è il costo sicuramente superiore rispetto a quello dello smalto tradizionale sia che tu decida di applicarlo in un salone che a casa, in quest’ultimo caso sarà infatti necessario l’acquisto preliminare di tutti i prodotti.
    • un altro fattore da non sottovalutare è il tempo sia per l’applicazione che per la rimozione in entrambi i casi di gran lunga superiore a quella richiesta dallo smalto classico.
    • quando decidiamo di applicare e rimuovere a casa lo smalto semipermanente c’è il rischio di danneggiare l’unghia specie nella fase di limatura ma anche nella scelta dei prodotti magari non di alta qualità, rischio che praticamente si azzera quando ci affidiamo a mani esperte.