La gravidanza, si sa, è un periodo in cui nel corpo della donna avvengono molteplici trasformazioni e non tutte riescono a vedersi sempre belle e al top. Anche le unghie, proprio come il resto del corpo, subiscono delle trasformazioni soprattutto verso la fine della gravidanza perché tendono ad indebolirsi e a spezzarsi più facilmente. 

Per ovviare a questi inconvenienti è possibile utilizzare gel e smalti semipermanenti? o sono dannosi per il feto?

Nell’articolo che segue risponderemo a questi ed altri dubbi riguardo all’uso dei prodotti per la cura delle unghie in gravidanza.

Cosa fare per avere unghie al top in gravidanza

Sembrerà una banalità ma la cura delle unghie parte dalla tavola, ancora di più in gravidanza quando la donna deve rispondere ad un aumentato fabbisogno di nutrienti, vitamine e sali minerali. Quindi tutto parta da una sana alimentazione che deve essere soprattutto varia ed equilibrata in modo da non andare incontro a carenze nutrizionali di nessun genere che potrebbero compromettere la salute della donna e del feto.

 

In gravidanza (ancor più che in altre fasi della vita), proprio per contrastare questo fisiologico indebolimento delle unghie, è fondamentale utilizzare prodotti di alta qualità che solitamente hanno un minor quantitativo di sostanza chimiche potenzialmente dannose per il feto. Esistono, nel nostro Paese e nel resto d’Europa, delle regole ferree che regolamentano il contenuto di sostanze potenzialmente dannose nei prodotti beauty quindi è sempre bene preferire questi prodotti a quelli di importazione extraeuropea che magari potrebbero attrarre la nostra attenzione per i prezzi più convenienti; meglio spendere un po’ in più e comprare prodotti certificati piuttosto che risparmiare qualcosina correndo dei rischi per la salute.

 

Prima di procedere con l’applicazione dello smalto, che vedremo in seguito qual è la tipologia più adatta al periodo della gravidanza, è fondamentale curare le unghie e soprattutto nutrirle con prodotti preferibilmente biologici e a base oleosa (fatti con olio di oliva, olio di mandorle, burro di karitè) ricchi di vitamina E e cheratina capaci di idratare pelle e unghie in profondità.

 

A questo punto si può passare all’applicazione dello smalto, ma qual è quello più adatto ad una gestante?

Sicuramente il vantaggio di applicare uno smalto classico sta nel fatto di poterlo rimuovere facilmente e con minor stress per le unghie ma questo non significa che non è possibile utilizzare uno smalto semipermanente o ricorrere a una ricostruzione col gel.

 

Partiamo dal presupposto che, almeno al momento, non esistono controindicazioni specifiche riguardo all’uso dello smalto semipermanente, a patto che, come abbiamo già detto, si utilizzino prodotti di buona qualità. Il rischio legato all’uso dello smalto semipermanente in gravidanza, e non solo, riguarda il contenuto di formaldeide una sostanza chimica usata soprattutto per indurire le unghie ma altamente irritante per le mucose e potenzialmente cancerogena che però nei prodotti Made in Italy deve essere presente in concentrazioni inferiori allo 0,2%. Discorso analogo va fatto per il toluene, un solvente che facilita la stesura dello smalto e che a concentrazioni superiori al consentito dalla legge potrebbe creare danni anche al sistema nervoso del nascituro. Il rischio più grande viene invece dal DBP (Dibutyl Phalate) una sostanza estremamente tossica responsabile anche di malformazioni fetali ed aborti spontanei perciò vietata in Europa ma purtroppo presente ancora in molti prodotti di produzione extraeuropea.

 

Riguardo alla ricostruzione dell’unghia è possibile sia usare il gel ma ancora meglio l’acrilico che sembra essere più tollerato durante la gravidanza.

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L’ultimo problema legato all’utilizzo dello smalto semipermanente o dello smalto gel sta nella rimozione che avviene o “per grattamento” cioè limando i vari strati di smalto fino a raggiungere la superficie ungueale o attraverso degli appositi solventi; in entrambi i casi, considerando anche il fatto che le unghie sono già indebolite, si potrebbero avere dei danni alla struttura dell’unghia. Un consiglio è quello di tenere le unghie sempre corte durante la gravidanza proprio per questa maggiore fragilità e per l’aumentata tendenza a spezzarsi.

Smalto gel e semipermanente possono essere usati per tutta la durata della gravidanza?

Un’altra domanda che si fanno spesso le donne è “posso usare lo smalto semipermanente o lo smalto gel per tutta la gravidanza?”

La risposta è no perché nell’ultima fase, specie in procinto del parto, le unghie devono essere libere da qualsiasi tipo di smalto ed ora vi spieghiamo il perché.

Durante il ricovero per il parto e ancora di più durante l’intervento di taglio cesareo lo stato di salute della donna deve essere continuamente monitorato anche attraverso l’utilizzo di uno strumento detto saturimetro o pulsiossimetro. Si tratta in pratica di un piccolo dispositivo che viene applicato al dito e consente di misurare la concentrazione di ossigeno nel sangue mediante dei “raggi di luce”. Questi raggi di luce però potrebbero non riuscire ad attraversare tutte le tipologie di smalto (soprattutto quelli che fanno maggior spessore sull’unghia) e tutti i colori (i colori molto scuri si lasciano attraversare con più difficoltà) falsando o addirittura rendendo impossibile il monitoraggio.

Un altro motivo per cui le unghie non devono essere colorate durante le ultime fasi della gravidanza è perché il colore delle unghie, come quello delle labbra, è una spia indiretta del grado di ossigenazione e dello stato di salute della donna; è infatti una delle prime cose che osserva un medico che si trovi di fronte una gestante in procinto del parto. 

 

E tu, hai ancora dei dubbi relativi all’utilizzo delle varie tipologie di smalto durante la gravidanza?

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