Non esiste al mondo donna che non sogni di avere un aspetto impeccabile in ogni situazione e le mani sicuramente hanno una posizione di rilievo dato che sono il nostro bigliettino da visita, la prima cosa che mostriamo al nostro interlocutore.

Ma se l’aspetto delle nostre mani è così importante è possibile avere mani sempre al top senza danneggiare le unghie?

Nell’articolo che segue cercheremo di dare una risposta ai vostri dubbi in fatto di manicure.

E’ dannoso o no?

Lo sappiamo cosa ti stai chiedendo: ma lo smalto semipermanente è dannoso per le unghie oppure no?

La risposta a questa domanda è: “dipende!”, in particolare dipende dalla qualità del prodotto che si utilizza, dalla modalità di rimozione e anche dal rispetto dei tempi di applicazione e rimozione (nel senso che è impensabile utilizzare lo smalto semipermanente per poi sostituirlo ogni 2-3 gg perché in quel caso l’unghia rischierebbe davvero di danneggiarsi).

Detto questo veniamo ai vantaggi ed agli svantaggi.

Smalto semipermanente: quali sono i vantaggi?

Lo smalto semipermanente ha fatto il suo debutto nel mondo beauty da una decina di anni ma negli ultimi 4-5 è diventato praticamente un must perché i vantaggi che offre sono innumerevoli.

Come abbiamo già spiegato nell’articolo “Smalto gel e smalto semipermanente: quali sono le differenze?” lo smalto semipermanente è uno smalto fotoindurente cioè costituito da particolari sostanze che a contatto con la luce UV solidificano e si induriscono dando allo smalto una resistenza e una durata di gran lunga superiore allo smalto classico.

Quindi sicuramente tra i vantaggi principali dello smalto gel semipermanente abbiamo la durata, infatti una manicure con smalto semipermanente può donare all’unghia un aspetto impeccabile anche per 15-20 giorni e non è poco considerato che noi donne del terzo millennio viviamo praticamente con i minuti contati ma non vogliamo rinunciare ad essere perfette sempre e comunque!

Oltre che per la lunga durata lo smalto semipermanente è perfetto per ogni donna anche perchè è estremamente resistente, difficilmente si sbecca e resta lucido dall’applicazione fino alla rimozione. A chi non è capitato di andare al mare o in piscina e ritrovarsi la sera con lo smalto completamente opaco e magari graffiato dalla sabbia? Dimenticatevene perché con lo smalto semipermanente questo sarà solo un lontanissimo ricordo infatti la lucentezza di questa tipologia di smalto non sarà compromessa neanche dal cloro, dall’acqua salata o dai detersivi.

Mentre all’inizio la gamma di colori degli smalti semipermanente era leggermente più limitata rispetto a quella degli smalti classici oggi possiamo contare su innumerevoli sfumature in modo da poter adattare lo smalto a ogni occasione e stato d’animo.

Un altro vantaggio da non sottovalutare è che lo smalto semipermanente può essere applicato anche a casa, nei ritagli di tempo, perché si presenta come uno smalto classico con il normale pennellino e la stesura è molto facile dato che il prodotto è estremamente fluido, basteranno pochi secondi sotto la specifica lampada UV per farlo indurire e sarai subito pronta per fare qualsiasi cosa. 

Infine dobbiamo ricordare che la maggior parte degli smalti semipermanenti sono arricchiti di sostanze che aiutano a ricompattare la cheratina (uno dei principali costituenti dell’unghia) e a nutrire le unghie indebolite.

Smalto semipermanente: quali sono gli svantaggi?

Probabilmente il più grande svantaggio dello smalto semipermanente sta nella rimozione non proprio agevole e che, se non fatta bene, può danneggiare l’unghia.

La rimozione dello smalto semipermanente può essere fatta in due modi e cioè o con la lima o con un apposito solvente. 

Nel caso in cui si preferisca utilizzare la lima è bene farlo fare a personale esperto perché una limatura troppo aggressiva potrebbe danneggiare lo strato corneo dell’unghia rendendola quindi più fragile e con tendenza a spezzarsi. Le lime non sono tutte uguali e non tutte sono adatte alla rimozione dello smalto semipermanente, quello che le differenzia è il cosiddetto grit cioè quanto sono abrasive, più alto è il grit minore sarà l’abrasività. Di solito per rimuovere lo smalto si una una lima con grit di 180 perché quelle più abrasive rischiano di danneggiare l’unghia creando addirittura dei solchi visibili. Lo smalto inoltre non può essere rimosso limando l’unghia a casa ma bisogna capire dove, come e quanto limare al fine di evitare di fare danni. Oltre al danno estetico una limatura eccessiva potrebbe esporre l’unghia al rischio di essere più facilmente “attaccata” dall’azione di funghi e batteri capaci di innescare delle infezioni non sempre facili da debellare. 

Riguardo alla rimozione con i solventi, i cosiddetti remover, questi vanno applicati dopo che lo strato esterno di smalto è stato limato. Una volta applicato il remover, l’unghia va coperta e il prodotto va fatto agire per qualche minuto dopo di che lo smalto verrà via tutto insieme come una pellicola. E’ chiaro però che questi prodotti, dovendo sciogliere lo smalto, sono molto aggressivi ed il loro uso prolungato (o scorretto) può risultare nocivo per l’unghia.

Un altro svantaggio dell’utilizzo degli smalti semipermanenti è legata all’asciugatura che necessita di apposite lampade. Queste lampade determinano un’esposizione alle radiazioni UV che a lungo andare potrebbero creare danni alla pelle e, in alcuni casi, sono state addirittura messe in relazione ad una maggiore predisposizione allo sviluppo di tumori cutanei come il melanoma. In ogni caso le lampade UV che si utilizzano per l’asciugatura dello smalto emettono delle radiazioni a basso voltaggio, quindi in fase di acquisto è bene assicurarsi di comprare un prodotto di qualità e con apposita certificazione. Negli ultimi anni, accanto alle classiche lampade UV, si stanno facendo strada le lampade a LED che emettono solo raggi UVA che sono molto meno dannosi rispetto ai raggi UVB (che per intenderci sono gli stessi delle lampade abbronzanti).

Il consiglio furbo…

Vuoi un consiglio per avere unghie sempre sane e forti nonostante l’utilizzo dello smalto semipermanente? Eccotelo!

La sera prima di andare a dormire non dimenticare mai di nutrire le mani con olio di mandorle o con una buona crema idratante. Vedrai la differenza!

Immagini rappresentative: copyright Google Immagini