Mangiarsi le unghie: come abbandonare la comfort zone

Un gesto che può compromettere la salute delle nostre unghie e non solo, una mania che ci appartiene (perché, ammettiamolo, almeno una volta nella vita tutti ne abbiamo sofferto), ma una cattiva abitudine che faremmo bene ad abolire: mangiarsi le unghie.

L’onicofagia, ovvero, un’ossessione senza tempo

Spesso non ce ne rendiamo conto, ma portare le mani alla bocca e mangiarsi le unghie può diventare un’azione così naturale da entrare a far parte della nostra routine. Un gesto automatico che nasconde in sé tantissime insidie per il nostro benessere e per la nostra manicure.

Le cause: perché entriamo nella comfort zone

L’onicofagia può essere scatenata da tantissimi fattori, molto spesso accomunati da un fil rouge: la nostra mente. I legami tra l’impulso di mangiarsi le unghie e i nostri “disagi/fissementali, infatti, sono evidenti e testati dagli studi più autorevoli.

Ecco la nostra personale classifica dei disturbi causa dell’onicofagia:

  • al terzo posto troviamo il disturbo ossessivo compulsivo. Difficilissimo da controllare, perfetto per scatenare in noi gli istinti di mangiatori di unghie;
  • al secondo posto il frustrante perfezionismo. La mania della perfezione è frustrante e la frustrazione necessita di una valvola di sfogo, nel caso specifico, l’onicofagia;
  • sul podio (giusto per sfatare il cliché) l’ansia. Sì, non è solo un modo di dire o una frase fatta dei nostri giorni, l’ansia ci mette in uno stato di agitazione tale da necessitare di un contrappeso che ci rilassi: mangiarsi le unghie.

Come abbandonare la comfort zone

Non vogliamo essere banali, ma per abbandonare cattive abitudini come questa ci vuole costanza. Se non ci teniamo davvero a spuntarla contro l’onicofagia, alla prima occasione ricadremo nella comfort zone e in quella sensazione di rassicurante beatitudine, per poi ricadere nello sconforto più totale una volta poggiato lo sguardo sulle nostre mani.

Una volta fissata la base possiamo iniziare a riflettere sui possibili modi per smettere di mangiarsi le unghie:

  • salvare un’unghia per volta. Non pretendere di riuscire a smettere di mordicchiare le unghie in un colpo solo, focalizzatevi sulla salvezza di una provando anche ad arrotolarla con lo scotch o con un cerotto, create una barriera tra voi e l’unghia in questione. I progressi di quella sola unghia possono essere un giusto motivatore per l’arduo compito;
  • applicare uno smalto antirosicchio. Il sapore sgradevole può distogliere la vostra voglia di unghie. Da provare in accoppiata al primo metodo sopracitato;
  • tenere le unghie corte. Un metodo di mantenimento più che di rimedio. La lunghezza dell’unghia attrae e può portarci a cadere nelle vecchie abitudini, quindi, meglio evitare.

Perché abbandonare la comfort zone

E se quello che avete letto non è abbastanza, eccovi giusto un paio di “perché no” pronti a motivarvi:

  • i batteri. Le punte delle nostre dita (e quindi le unghie) ne sono piene, batteri (come lo stafilococco) che a lungo andare possono provocare infezioni, bolle e ancor peggio alitosi;
  • i denti rotti o scheggiati. A volte le unghie non sono poi così deboli e possono scheggiare o rompere addirittura i denti;
  • ricrescita zero. L’onicofagia a lungo andare danneggia a tal punto il letto unghiale da pregiudicarne la ricrescita, mai più unghie forti, belle e sane.

A tal proposito

Prova il nostro smalto onicofalgico antirosicchia, il gusto amaro da provare per scoraggiare la voglia di mangiarsi le unghie!